Il 25 marzo u.s., si è tenuta
presso la Segreteria della Conferenza Stato Città una riunione
tecnica sulla questione della Tarsu delle scuole, alla quale erano
presenti i rappresentanti di tutti i Ministeri interessati.
L'incontro era stato sollecitato
dall'ANCI per un chiarimento definitivo, sia in ordine ai criteri di
riparto dei fondi indicati per l'anno 2002 sui capitoli del bilancio
del MIUR, sia per quanto era stato deciso in precedenti riunioni
tecniche e nella Conferenza Stato Città del 6 settembre u.s., sul
rimborso ai Comuni della somma relativa agli anni 1999, 2000, 2001,
quantificata in 75 mld annui.
Il Prefetto Barbara ha illustrato
tutti i termini della questione, compreso il problema del mancato
rimborso ai Comuni del pregresso, chiedendo ai rappresentanti
ministeriali come ciò si fosse determinato, visto l'impegno
politico assunto in sede di Conferenza Stato Città.
Il rappresentante del Ministero
delle Finanze ha spiegato che era stata predisposta una
interpretazione autentica della norma per far gravare direttamente
l'onere sul bilancio dello stato.
Tale norma non è stata inserita
in finanziaria, per cui l'unica cosa possibile è stata
l'integrazione del capitolo del MIUR, relativo alle spese di
funzionamento delle istituzioni scolastiche, con la cifra di 75 mld
per l'anno 2002.
La Pubblica Istruzione ha
rappresentato che in realtà la cifra, per ora, ammonta a 67 mld.
A questo proposito il dott. Rossi,
vice capo di Gabinetto dell'Istruzione ha chiesto a nome del
Ministro Moratti che venga istituito un capitolo specifico per la
tarsu e che le risorse per il pagamento di questa tassa non
intacchino la consistenza del capitolo relativo alle spese di
funzionamento delle scuole.
L'Anci, nel rappresentare che
ancora una volta, nonostante tutte le riunioni tecniche e le
decisioni assunte, per tre volte consecutive, dalla Conferenza Stato
Città non si è risolta la questione del pagamento della tarsu, né
per l'anno corrente né per gli anni pregressi, precisa che questo
comporterà ulteriori oneri a carico dei Comuni.
Per quanto riguarda, invece, i
criteri da adottare per l'utilizzazione dei fondi previsti nell'anno
2002, sarebbe opportuno che questi fondi fossero utilizzati per il
pagamento delle cartelle esattoriali emesse dai Comuni nell'anno
2001, senza assegnare i fondi direttamente alle scuole, al fine di
evitare problemi con le istituzioni scolastiche, nel caso in cui la
somma assegnata non fosse sufficiente a coprire l'intero importo da
pagare. I rappresentanti del MIUR hanno fatto presente che per
vincoli di bilancio la somma stanziata per l'anno 2002 potrà essere
utilizzata soltanto per il pagamento delle cartelle del medesimo
anno e che l'unica modalità possibile è quella di assegnare i
fondi direttamente ai Direttori Scolastici Regionali che si faranno
inviare le cartelle dalle singole scuole e dovrebbero integrare con
i fondi propri la differenza tra fondi di riparto e tassa.
Per quanto riguarda i criteri di
riparto tra le direzioni scolastiche regionali dei fondi, questi
saranno concordati in successive riunioni con l'ANCI.
Per quanto riguarda il pregresso
la situazione risulta sanabile soltanto attraverso un provvedimento
legislativo.
Il Miur ha già richiesto al
Ministero del Tesoro di intervenire per la copertura del pregresso,
anche se probabilmente non sarà possibile reperire l'intera cifra
dei 225 mld. A questo proposito è stato richiesto all'ANCI di
determinare un tetto minimo e massimo della cifra accettabile a
sanatoria per definire la questione.
La riunione si è conclusa con
l'impegno da parte del Prefetto Barbara di rendere nota la
situazione al Ministro Scajola, per un suo intervento presso il
dicastero delle Finanze e del Tesoro.